Verso il Salone Satellite 2019: il mio incontro con Marva Griffin

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Marva Griffin è la signora del Salone Satellite. Vi racconto il nostro incontro nel suo studio, nei pressi del Castello Sforzesco, a Milano.

Con Marva Griffin, ideatrice del Salone Satellite, nel suo studio a pochi passi dal Castello Sforzesco

Quest’anno il Salone Satellite si appresta alla sua 22esima edizione, con il consueto obiettivo di avvicinare i giovani designer al mondo dell’imprenditoria. Oltre 550 talenti si cimenteranno con il tema scelto per il 2019, “Food as a Design Object”.

 

Ha poco tempo, mi avvisa, mettendo subito in chiaro le cose, ma poi la nostra chiacchierata dura oltre 40 minuti. In questo tempo, con frequenti voli pindarici, i temi che affrontiamo passano dal design italiano alla sua ritrosia nell’uso dei social network, dagli eventi per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci alle tristi vicende del Venezuela, suo paese di origine.

 

Inizio la nostra chiacchierata, con una provocazione, chiedendole se ha un designer preferito tra gli oltre 12mila under 35 che negli anni si sono avvicendati tra le fila del Salone Satellite.

 

Marva Griffin non informa mai dei designer favoriti”, chiarisce subito “…anche se li ho”.

 

E aggiunge:

Credo non sia corretto indicare dei nomi. Il SaloneSatellite ha sempre garantito la qualità dei suoi talenti, crescendo e migliorando come manifestazione di anno in anno. “Design is the oldest industry in the world”. Tutto quello che usiamo è stato disegnato. Tu sei stata concepita in un letto che è stato disegnato, hai dormito i tuoi primi sonni in una culla che è stata disegnata.

 

Cos’è in questo momento il design?

In questo momento il design è di moda.Tanti anni fa i ragazzi volevano studiare moda, oggi vogliono studiare design.C’è un’attenzione maggiore a certi temi, però. Bisogna sempre garantirne la qualità e la possibilità di tradurre i progetti in attività lavorative presso le aziende.

 

Io sono una designer ma anche una blogger. Sono molto attiva soprattutto su Instagram. Qual è il tuo rapporto con i social network?

Non mi piacciono i social perché non c’è privacy. Ogni giorno, dopo le 19, ho una vita privata che non voglio mettere sui social. Internet, l’avanguardia tecnologica, gli stessi social media sono strumenti utilissimi, soprattutto per fare rete e restare in contatto. Ma il prezzo da pagare, la nostra privacy, secondo me è troppo alto. Il mio computer è spesso spento, preferisco leggere e informarmi su carta. Mi capita però di leggere e rispondere alle email sull’ipad. Per il resto, preferisco parlare con la gente, viaggiare tantissimo, cogliere le tendenze. Preferisco esserci, vedere dal vivo. Uso poco whatsapp, non così spesso.  Poi un altro grande problema riguarda anche certa informazione, che dà solo notizie sbagliate. La comunicazione del Salone del Mobile.Milano è molto prudente, molto istituzionale.

 

Ti immagino come una donna molto impegnata. C’è una tua passione oltre al design?

Adoro la piacevolezza degli ambienti. Mi piace circondarmi di cose belle. Ho studiato interior design e architettura. Mi interessano molto le case, i fiori e i giardini. Da bambina avevo la passione di sistemare i mobili, di spostare tutto. Una delle mie letture preferite era la rivista House&Garden/USA. Dopo molti anni sono diventata corrispondente per l’Italia per questa rivista e per Maison & Jardin/ Francia.

 

Com’è essere donna in un ambito come il design? Sei una donna libera?

Io non faccio niente se non mi va. Pago un prezzo per essere libera, ma mi ritengo una donna libera, soprattutto nel mondo in cui opero”.

 

Hai un desiderio?

Non te lo dico.

Sorride, scostando lo sguardo e muovendo con grazia il dito indice.

 

C’è un colore che senti più tuo?

Ho vari colori preferiti. Mi piacciono molto il bianco, il rosso e le varie tonalità di marrone e beige. Sono sempre colorata, anche nell’abbigliamento. Il colore in generale mi piace molto.

 

Alcune delle proposte dei talenti che partecipano al SaloneSatellite sono spesso avanguardiste. C’è qualche altro progetto che ti sta molto a cuore e che vorresti raccontarci?

La nostra Federazione, FederlegnoArredo, ha fondato una scuola che si chiama Polo Formativo Rosario Messina per la formazione di figure professionali specializzate nei settori dell’arredo e dell’edilizia. In questa scuola, a Lentate sul Seveso, hanno dedicato uno spazio alla Collezione Permanente del SaloneSatellite, con prototipi che l’industria dell’arredamento ha messo in produzione negli anni. Gli oggetti esposti sono di ispirazione e insegnamento per gli studenti proprio perché disegnati da giovani che ce l’hanno fatta contando sulla loro passione e creatività. L’obiettivo è fare diventare itinerante questo progetto. Ho molte idee a riguardo che mi piacerebbe sviluppare.

 

Saluto Marva lasciandola scappare a una riunione a cui non poteva assolutamente mancare. Mentre salgo sul primo treno che mi avrebbe condotto a Siena, penso a quanto sia necessaria la tenacia nello svolgere qualsiasi attività. Sapersi circondare dalle persone giuste, accettare i consigli che ci sembrano più validi, avvicinarsi a nuove sfide e avere sempre il coraggio di essere liberi. Rientro a casa con delle consapevolezze in più, forte di alcune parole che mi sono rimaste dentro perché raccontate con la forza delle emozioni.

 

“Grazie Marva”, mi piacerebbe dirle ancora una volta.

 

L’appuntamento a cui siete tutti invitati è dal 9 al 14 di aprile, nei padiglioni 22-24 a Rho. Il tema del SaloneSatellite di quest’anno è: “Food as a Design Object”. Quest’anno si festeggerà un compleanno importante: giunge alla sua decima edizione il SaloneSatellite Award. Una giuria internazionale di protagonisti del mondo del design premierà i 3 migliori prodotti in esposizione.

Quali idee emergeranno quest’anno tra i giovani talenti under 35 del Salone Satellite? Sapevi che questa manifestazione è nata nel 1998? Da allora oltre 270 scuole di design di tutto il mondo hanno partecipato alla competizione. Conoscevi la sua ideatrice, Marva Griffin?

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