Cosa succede quando elementi d’arredo vengono progettati uscendo dagli schemi?
Utilizzando forme non convenzionali, a volte capita che succedano delle vere e proprie magie di design, come – ad esempio – avviene per alcuni divani.
Ma procediamo con ordine.
Il divano, sarete d’accordo con me, è uno degli elementi più comuni di un qualsiasi arredamento. Sia che si parli di contesti residenziali che di contesti pubblici, è un must: abbellisce un ambiente, lo caratterizza ed è sempre pronto ad accoglierci nella sua comodità.
Il mercato ci propone tantissime versioni di divani: forme, colori, dimensioni, possibilità di personalizzazione, componibilità e chi più ne ha più ne metta.
Qualsiasi sia la nostra necessità, abbiamo davvero la possibilità di trovare quello che fa al caso nostro.
Diciamo, però, che generalmente il divano ha una macroforma standard, che segue sempre determinati volumi e ingombri.
Tranne per quelli che vedrete di seguito.
Ho pensato, infatti, di raccogliere per voi quelli che ritengo i divani più fuori dal comune che ci sono – alcuni sono iconici, altri decisamente meno conosciuti – e che mantengano ovviamente un’altissima qualità estetica e funzionale.
In giro si trovano altri divani dalle forme poco consuete, ma che a mio parere sono di cattivo gusto.
Quelli che vedrete, invece, li possiamo classificare al top del top.
Se state cercando qualcosa di particolare, di inusuale e estremamente eccentrico per il vostro salotto o il vostro locale, siete nel posto giusto: la magia inizia!
Boa di Fernando e Humberto Campana
Un nido privo di struttura che consente mille posizioni. Un totale di 120 metri di tubolare riempito di poliuretano elastico e piuma. Il velluto del rivestimento dona al divano una luminosità leggermente iridescente. Caught eye.




And di Fabio Novembre
Vertigine e vuoto in un gioco di prospettiva infinita. Un modulo in poliuretano espanso che ci consente di creare una composizione teoricamente infinita e capace di creare effetti geometrici di luci, ombre e volumi. Ipnotico.


Nubola di Gaetano Pesce
Come suggerisce il nome, questo divano prende ispirazione da una nuvola e ricorda i suoi volumi, soprattutto nell’alternanza di luci e ombre che crea l’imbottitura. A livello di forma, è sicuramente il più convenzionale tra i divani che vi propongo in questa selezione, ma il contrasto di colore tra seduta e struttura genera, a mio parere, un effetto davvero particolare. Un’eleganza fuori dagli schemi.


Mutation Sofa di Maarten De Ceulaer
Mille, mille bolle blu per questo divano che – come suggerisce il nome – ricorda la mutazione, un qualcosa che si sta formando o evolvendo. Divertente, ma con un tocco di stile.

Osaka di Pierre Paulin
Linee sinuose e organiche per un divano composto da moduli che permettono illimitate combinazioni e che possono assumere le curve che preferite per entrare in armonia con gli spazi in cui sono posti. La cosa migliore da fare con questi elementi? Giocare con i colori e creare combinazioni tono su tono – le mie preferite! – oppure a contrasto.







Irregular Bomb di Robert Stadler
Nel disegnare questo divano, Robert Stadler si è ispirato a un’eruzione vulcanica. La parte che sembra liquefarsi? Sublime!


Bocca di Studio 65
Dal 1970 sino a oggi il divano Bocca, famosissimo, resta un’icona indiscussa del design che strizza l’occhio alla pop art. Se non avete paura di osare, è perfetto.


Tatlin di Maurizio Canazi e Roberto Semprini
Nella sua forma si ispira alla torre di Tatlin. È un arredo da centro stanza con geometrie che parlano da sole. Meraviglioso, nient’altro da aggiungere.


Che ve ne pare? Ovviamente, spero di avervi dato delle buone ispirazioni e di avervi fatto scoprire dei prodotti nuovi, interessanti e che possano esservi utili.