A Matera per scoprire il nuovo Headquarter Egoitaliano

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Tra le tante città che ho visitato, italiane e non solo, Matera è una di quelle che più mi ha colpito, fin dal primo momento in cui l’ho vista. Ho avuto modo di visitarla i primi giorni dello scorso ottobre, in occasione di una trasferta professionale organizzata da Egoitaliano (se mi seguite su Instagram, sono certa che vi ricorderete di cosa parlo) per presentarmi la nuova sede inaugurata lo scorso gennaio a Matera.

Piero Stano e Nino Scarcella mi hanno aperto le porte della loro azienda concedendomi di sbirciare in tutte le aree della produzione: dalle “stanze della creatività” dove tutto nasce, ai laboratori di produzione dove prodotti unici prendono forma, il tutto passando per magazzini e altri laboratori, fino ad arrivare allo showroom. 

L’incontro con i designer, le sarte, gli operai e gli addetti alla vendita è stata una full immersion in una realtà del design contemporaneo davvero interessante, ma soprattutto mi ha consentito di capire quella che è la filosofia che guida Egoitaliano: il saper fare

Come dimenticare il momento in cui ho personalmente assemblato una poltroncina

Non sto scherzando: posso dire di aver costruito una poltrona Namy con le mie mani. Ovviamente, per non fare danni, sono stata accompagnata dalle mani esperte di Pasquale, Responsabile dell’Area Preserie di Egoitaliano, che mi ha assistito e aiutato durante tutto il processo. 

Seguire e poter mostrare il dietro le quinte di prodotti che solitamente siamo abituati a vedere finiti è stata una delle parti più concrete, più interessanti e più memorabili di tutta l’esperienza. Quella in cui il design si è fatto davvero toccare con mano.

Dopo la collaborazione in cui Egoitaliano ha contribuito ad arredare il mio studio di Siena con i suoi prodotti , e dopo averli incontrati in occasione dello scorso Salone del Mobile, visitare l’azienda, portavoce del Made in Italy nel mondo e conoscere Matera è stata quella che chiamerei la ciliegina sulla torta.

La prima cosa che mi viene in mente quando penso a come descrivere Egoitaliano è la parola famiglia, perchè fondamentalmente è questo che Egoitaliano è: un insieme di persone legate tra di loro in modo stretto, grazie a una passione che va oltre la sfera prettamente lavorativa. 

Egoitaliano è una tradizione artigianale che si tramanda e che si insegna, è una passione che si insegue ed è un saper fare che si perfeziona sempre di più con il passare del tempo.

Un grazie particolare va a Simona Scarcella, che durante una mattina del mio soggiorno mi ha personalmente accompagnato a scoprire il famoso e bellissimo centro della città.

Simona mi ha fatto notare come nelle vie del centro fossero disseminate delle poltrone di Egoitaliano: il modello Namy  – in versione poltrona e divanetto – e la poltroncina Lia, entrambe rivestite da un tessuto celebrativo, realizzato ad hoc per la città dall’artista materana Antonella Mazzilli. Questa versione speciale delle Lia e delle Namy è il dono che l’azienda ha fatto alla propria terra, in occasione di Matera Capitale della Cultura 2019.

Un bell’esempio, non trovate? Un gesto che ci fa capire quanto questa azienda sia fiera del suo territorio, delle sue radici e della sua storia.

Matera è un posto magico, incantato, caratterizzato da scorci pazzeschi. La vista sui Sassi e le antiche abitazioni scavate nella pietra, sono un panorama spettacolare a qualsiasi ora. Di giorno, la pietra bianca delle case gioca con la luce del sole, creando riflessi impressionanti. Durante la notte, poi, l’atmosfera che si crea è da mozzafiato.

E voi, siete mai stati a Matera? Vi è piaciuta la città? Cosa ne pensate di Egoitaliano e dei suoi bellissimi prodotti Made in Italy? Fatemi sapere la vostra opinione: scrivetemi qui sotto nei commenti, oppure a camilla@camillabellini.com

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