Ho visitato il nuovo showroom toscano di antoniolupi

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Cogliendo al volo l’invito di Andrea Lupi, art director di antoniolupi, sono stata a Cerreto Guidi a visitare in anteprima il nuovo showroom toscano. Ero già stata in questo spazio prima del suo rinnovo e dello showroom milanese ne avevo già parlato qui sul blog. Quello che voglio fare oggi è condurti in anteprima esclusiva in questo nuovo ambiente, rivisitato e riconcepito dallo studio Calvi Brambilla, il duo che ha firmato lo showroom milanese e l’applauditissimo stand delll’ultimo Salone del Mobile.

Già al Salone il mood dell’allestimento e dell’esposizione dei prodotti antoniolupi richiamava molto il concetto e le fattezze di un museo d’arte. Nel nuovo showroom toscano questo concept è stato, se possibile, ampliato. La sensazione che si ha percorrendo i corridoi è di entrare all’interno di una galleria d’arte in cui sono esposte opere di design

Le nuove pareti curve all’interno dello spazio, create appositamente per abbracciare e avvolgere gli oggetti che vi sono collocati, assecondano lo sguardo dei visitatori, indicando anche i possibile percorsi da intraprendere. Oltre a ciò, hanno la funzione strutturale di ammorbidire all’occhio la percezione che si ha dell’intero spazio.

Il colore entra poi a piè pari nel nuovo ambiente, rappresentando una novità audace. Lo showroom è diviso in tanti set, ambientazioni ricreate alla perfezione per ispirare, progettare, essere tradotte in realtà abitative. Ognuna di queste ambientazioni utilizza in modo potente il colore, impadronendosene. L’effetto finale, quando si cammina all’interno dello showroom, è quello di attraversare un mondo che muta continuamente aspetto, pur rimanendo coerente a uno stile estetico denso di eleganza e di ricerca della perfezione. 

Le prospettive create all’interno dello spazio si popolano di scorci colorati che si sovrappongono creando un effetto creativo pazzesco. Ci sono colori tenui che si affiancano a sfumature sature: beige, blu, verde e poi ancora radicchio, rosso, grigio. Tutti coabitano creando armonia, mai caos. 

antoniolupi ci ha già abituati alla meraviglia, dialogando con i materiali, inventandone di nuovi, restituendo nuove dignità agli oggetti e valorizzando anche i più piccoli dettagli. Questa volta osa, ancora di più, portando la sua grazia ben al di fuori dall’ambiente bagno, giganteggiando negli spazi per esaltarli.

Quella di Andrea Lupi infatti non è solo un’azienda di design, ma una boutique di icone con una fiera base ingegneristica e una forte propensione all’estetismo. Incredibili da questo punto di vista i lavabi di Paolo Ulian o la collezione di specchi “Collage” dell’architetto Luca Galofaro

Parlare con Andrea è veramente di grande ispirazione. Palpi la sua passione e il suo impegno e riesce a trasmetterti sempre fame di innovazione. Da questo spirito quotidiano nasce tutto quello che fa parte oggi del mondo antoniolupi.

Andrea sostiene che ogni oggetto abbia una sua anima e che non serve immettere sul mercato prodotti che ne sono privi. Il mercato è saturo, occorre progettare oggetti che abbiano un’anima e un desiderio di essere posseduti, utilizzati. Ogni arredo antoniolupi è quindi un progetto fortemente voluto ma sempre frutto di un’intuizione. Non ci sono ricerche di mercato per capire cosa funziona e cosa non funziona. Non è il mercato a scegliere i prodotti ma è antoniolupi che plasma un’idea di bello che appassiona. Ogni prodotto è una scelta di coraggio e di passione, che come spesso succede, viene ripagata. 

antoniolupi è una fucina di idee, molte delle quali nascono proprio dall’intuito di Andrea. Essendo un’azienda toscana per me è un doppio orgoglio ed è bello averli incontrati in questo mio percorso professionale. E chissà, magari ci saranne nuove sinergie future che ci accomuneranno. 

Che te ne pare del nuovo allestimento dello showroom antoniolupi? Piaciuto il nuovo concept basato sul colore? Dai un’occhiata al loro sito, ti accorgerai di questo effetto “opera d’arte del design”. E se vorrai, dimmi pure le tue impressioni. Commenta questo post.

Articolo in collaborazione ed esperienza supportata da:

ANTONIOLUPI

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