Philippe Starck: provocazione, ironia e disciplina e i 30 anni dello spremiagrumi Juicy Salif

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Philippe Starck non ha certo bisogno di molte presentazioni, giusto?

Se il nome non vi dice niente, però, sicuramente conoscete qualche sua creazione: alcuni suoi prodotti sono addirittura diventati icone del nostro immaginario comune.

Un cult tra i cult? Lo spremiagrumi Juicy Salif.

Credits: indiscreto.org

Nato a Parigi nel 1949, Philippe Starck è ritenuto tra i più importanti designer europei e non solo. In sostanza, è colui che ha creato il design francese, che prima della sua personalità non vantava grandi nomi in questo settore.

Starck è un  autodidatta geniale, che deve la sua creatività ad una preziosa eredità paterna. Lui stesso dice:

«Mio padre era un inventore, disegnava aerei e la sola eredità che mi ha lasciato non è stata una grande somma di danaro, come generalmente avviene con l’aviazione – per me è stato il contrario – ma mi ha lasciato l’idea che uno dei mestieri più belli che si possa fare è un mestiere creativo. Con la creazione si può effettuare una ricerca interiore e lavorare su sé stessi. E creando degli aerei, mi ha insegnato delle cose preziose: per far volare un aereo occorre crearlo, ma per non farlo cadere occorre essere rigorosi».

Credits: starck.com

Starck è un designer intelligente e colto, che apprezzo particolarmente perché, sia che si parli di design di prodotto che di architettura, nel suo modo di progettare noto come sia libero da ogni schema e da ogni pensiero conformista, ma al tempo stesso dotato di disciplina e professionalità innata.

Mi piace l’ironia, la giocosità e la voglia che Starck ha di stupire gli altri, ma prima di tutto se stesso, attraverso le proprie creazioni.

E proprio il sentimento dello stupore penso che sia uno dei più importanti, dei più vivi e coinvolgenti. Penso sia stupendo riuscire ad appassionare ed emozionare davvero tante persone, attraverso il proprio lavoro.
Insomma, Starck ha un talento davvero unico.

Allora, facciamoci ispirare da una delle sue creazioni (che avete già visto sopra): lo spremiagrumi Juicy Salif, distribuito da Alessi dal 1990. Proprio nel 2020 compie trent’anni!

Credits: jaymclaughin.co.uk

Si tratta di un’icona intramontabile, pensate che è esposta alla mostra permanente del MoMa di New York. Ma non è solo un’icona: è lo spremiagrumi più controverso della storia.

Il fatto che sia poco funzionale è indiscusso: le punte possono rigare il piano su cui è appoggiato, gli agrumi non si spremono bene e una buona parte del poco succo che si riesce ad ottenere non scorre verso la punta, ma segue le “gambe” e crea dei piccoli laghetti sul fondo di esse.

Ciò che dovrebbe colpire – quindi – è il fatto che, nonostante la sua in-usabilità, lo spremiagrumi continui ad essere uno dei prodotti con maggior successo del catalogo di Alessi.

Proprio qui sta la fortunata provocazione: Alessi, come molti, apprezza e promuove la bellezza e la genialità di questo oggetto, a prescindere dalla sua funzionalità.

In effetti, io non credo di aver mai spremuto un’arancia con il mio Juicy Salif, ma lo ritengo un accessorio stupendo!

Anche Umberto Eco ne ha parlato bene durante un corso tenuto all’Università di Bologna nel 1998: lo riteneva un particolarissimo esempio della componente decorativa che ogni oggetto costruito dall’uomo ha, anche se di solito in modo meno evidente.

Credits: dwr.com; wikimedia.org

È proprio Starck a raccontarci com’è nato questo oggetto:

«Mi trovavo con la mia famiglia in una pizzeria dell’isola Capraia, in Toscana. L’ispirazione mi è venuta mentre spremevo del succo di limone sui calamari».

 

Esatto, il primo disegno di un Juicy Salif è stato disegnato sulla tovaglietta di carta di una pizzeria, prendendo ispirazione dai calamari fritti e dal succo di limone. 

La tovaglietta venne prontamente spedita ad Alberto Alessi, che evidentemente apprezzò gli schizzi.

Credits: designstreet.it

Insomma, nonostante non sia adatto al lavoro per cui è nato, lo spremiagrumi mi colpisce in modo particolare. Credo – infatti – che il Juicy Salif sia da apprezzare più per l’originalità della forma e l’invenzione estetica che per la sua funzionalità.

Allora, che ne pensate di Philippe Starck? E del Juicy Salif? Lo apprezzi, o sei più per il design funzionale? Lasciami un commento: sono curiosa, come sempre! 🙂

Photo cover credits: cassina.com

2 commenti

  • Io lo adoro a prescindere, lui come ‘inventore’ di un design giocoso ed ironico!
    Ovviamente posseggo lo spremiagrumi come un oggetto che dovevo avere assolutamente ed è per me un oggetto di design puro!
    Ne apprezzo la genialità stilistica e se poi non è funzionale, e non lo è, non importa!
    È puro design che fa sfoggio di se nella mia cucina!!!
    Bellissimo articolo, in quanto vero e non solo descrittivo!
    Parlaci più spesso di Stark!!
    Ciaooooo

    • Ciao Chiara, hai centrato il punto. Starck ha sempre questa capacità di concentrarsi sull’idealizzazione del design. E se poi non è funzionale, poco importa, come hai giustamente detto tu. Sono felice che ti sia piaciuto l’articolo e spero di stupirti presto con le prossime uscite. Un abbraccio

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