A tu per tu con Silvia Giannini, architetto del benessere per l’Hotel Ariston Montecatini

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Bellissima e super trendy, mi accoglie con un mitico sorriso direttamente all’interno dell’area spa dell’Hotel Ariston a Montecatini Terme. È Silvia Giannini, architetto di Pistoia, che ci racconta il suo punto di vista sull’outdoor e il suo intervento “strategico” all’interno di questa struttura.

Cosa significa progettare in una località come Montecatini Terme che è Patrimonio dell’Unesco?

Il territorio di Montecatini Terme è ricco di storia, una storia a cui la città è molto legata. E di questo passato bisogna necessariamente tenere conto quando si progetta. Da una parte c’è l’ansia di progettare in un posto così noto e così tutelato, dall’altra c’è anche una grande volontà di portare qualcosa di nuovo e di far sì che le strutture alberghiere trovino qualcosa che possa aiutarle a vendersi in maniera diversa, a reinventarsi, a dare qualcosa in più. Ricordo che per questo territorio gli hotel sono una leva economica fondamentale.

L'architetto Silvia Giannini durante l'intervista con la designer Camilla Bellini

Come si conferisce originalità a un hotel che è un potenziale competitor di altre strutture nelle vicinanze?

Per il fattore “originalità”, il tema spa aiuta tantissimo a offrire nuovi concept. Oggi il turista si muove per vivere un’esperienza e avere servizi dedicati è sicuramente importante per distinguersi dagli altri. Questo è anche un merito della proprietà dell’Hotel Ariston, perché ci sono imprenditori che rimangono abbastanza fermi su loro stessi e imprenditori che riescono ad andare avanti con una visione allargata del proprio lavoro. Con loro riesco a fare delle cose interessanti. La chiave è quella di trovare delle caratteristiche che siano solo di quel posto. Trovando l’unicità di un luogo, trovi anche una nuova chiave di lettura. 

Lettini Edenpark all'interno della spa dell'Hotel Ariston a Montecatini

Come sintetizzi il tuo progetto per Hotel Ariston?

All’Hotel Ariston, con il mio studio, abbiamo fatto un’operazione inversa rispetto a quella che si sta facendo adesso comunemente in altri posti. La moda degli ultimi anni è quella di dare molta visibilità alla sauna e al bagno turco, con tante aperture, tante finestrature. Qui invece abbiamo deciso di racchiuderle all’interno di oggetti che sono iconici, con forme naturali, quasi delle amebe irregolari, che diventano gli scrigni di un’esperienza.

La prima ispirazione per l’Hotel è nata dalla città di Montecatini e dal suo parco termale. Da qui la lettura di Montecatini come giardino. Abbiamo voluto portare la natura, in una sua versione reinterpretata, in uno spazio chiuso. II verde e le foglie sono nel bagno turco, la carta da parati fa da sfondo ai lettini ed è tutta intorno agli elementi della spa. Un outdoor che entra dentro. Non vogliamo riprodurre la natura, ma vogliamo che la forma della natura e del verde ci sia anche all’interno.

Progetto sauna dell'Hotel Ariston a Montecatini

Quanto è forte il ruolo dell’outdoor in un contesto termale?

Soprattutto dopo il covid le persone fanno richiesta di spazi verdi all’esterno, non solo per un fattore panoramico ma anche per le attrezzature e i servizi. Con il mio studio stiamo sviluppando diversi progetti outdoor, anche in questa struttura. L’Hotel Ariston ha una terrazza all’ultimo piano che nel prossimo futuro convertiremo in direzione benessere, per dare la possibilità alla struttura di essere sfruttata d’inverno nella parte interna e nella bella stagione nella parte esterna. 

Interni della spa dell'Hotel Ariston a Montecatini

Come è nato l’incontro con Edenpark Firenze?

È nato tutto da una grande visione di Francesco che, oltre a fornire un prodotto, ha un’impostazione completamente diversa rispetto a tanti altri. Lui non nasce per vendere un prodotto ma proprio come pulsione a livello umano nasce per creare rapporti e costruire insieme progetti. In una delle tante serate che ha organizzato, ho avuto modo di apprezzare anche il suo lato umano. Per dirla un po’ simpatica, è uno spacciatore di confronti, di idee e di trasformazione. Quindi il suo è un valore aggiunto. Secondo me, oggi un prodotto lo trovi da tante parti. In tutto quello che sta nel primo approccio e nel post vendita: è lì che si fa davvero la differenza.

Francesco Celentano di Edenpark Firenze, Silvia Giannini e Camilla Bellini

Se potessi riassumere l’esperienza progettuale dell’Hotel Ariston in una parola, quale sarebbe?

Riassumerei questo progetto con la parola strategia. Perché chi riesce ad essere uno stratega con i propri progetti, chi riesce a dare servizi nuovi, ad andare oltre, riesce a trasformare le proprie strutture. Credo che con questo progetto abbiamo dato impulso a una struttura intervenendo in una sola parte. Per la proprietà è stato un punto di partenza per mettere poi mano al resto della struttura. E, grazie a questo intervento, hanno un modo diverso di porsi sul mercato, di allargare e cambiare la propria clientela, di lavorare in parti dell’anno che magari prima potevano non essere appetibili. Progettare oggi significa leggere i luoghi non solo dal punto di vista del design ma anche della strategia e della visione imprenditoriale.

Hotel Ariston a Montecatini - pattern floreale della spa

Raccontaci qualcosa del tuo percorso.

Io ho avuto la strana combinazione di trovarmi in uno studio, nel mio primo giorno di lavoro, che si occupava in maniera antesignana di terme negli anni ’90, quando ancora il benessere non esisteva. Qui ho avuto la fortuna di fare i primi passi nella direzione del benessere che poi è successivamente esploso. E da allora non ho mai abbandonato questo settore. Nel mondo del benessere e in quello termale ho un forte know-how, sia nelle conoscenze dell’estetica che nelle gestioni. Vedo i progetti sia da un punto di vista del design che da un punto di vista funzionale. Quindi quello che forniamo noi oggi è un servizio per gli imprenditori, insieme a cui costruiamo i progetti. Il mio studio è a Pistoia, ma con la nostra specializzazione lavoriamo in tutta Italia ma anche all’estero, oltre ai progetti sul territorio, ovviamente. È molto bello lavorare nel proprio territorio, è un forte motivo di orgoglio.

Hotel Ariston a Montecatini - Silvia Giannini e Camilla Bellini

Obiettivi futuri?

Mi piacerebbe riuscire a portare l’Italian design all’estero, su progetti di rilievo internazionale. Riuscire a esportare l’Italia e il nostro buongusto è un beneficio per tutto il design system

Articolo in collaborazione con Edenpark Firenze

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