Se il contenitore si emblema a contenuto: i rivestimenti in marmo e quarzo di Santamargherita

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Operando nel mercato degli spazi abitativi e delle grandi opere, Santamargherita pensa in grande da oltre 50 anni. L’azienda del veronese guida i propri sviluppi interni di ricerca e sperimentazione sui materiali da rivestimento concatenandoli ai processi evolutivi dell’architettura e del design. Ma come ci si approccia al mondo dei rivestimenti?

 

Quando un committente mi chiede di progettare uno spazio di interni, sia esso home, contract o retail, spesso si focalizza sin da subito sullo stile dell’arredamento. C’è qualcosa che lo spinge a concentrarsi di getto su quello che ci sarà in uno spazio, su ciò che riempirà lo spazio stesso. Chi si occupa di progettazione, invece, attua un processo immaginifico differente, in un certo senso inverso. Prima ancora di riflettere su ciò che popolerà uno spazio, si concentra su cosa (e come) creerà lo spazio. L’eterno rapporto dicotomico fra contenuto e contenitore, fra l’involucro e il suo interno, fra creatività e consapevolezza degli ambienti.

 

L’errore che sovente si commette è pensare che i pavimenti e le pareti contribuiscano solo in modo marginale alla completezza di un ambiente.

I rivestimenti plasmano le tensioni tra un pieno e un vuoto, definendo linee, simmetrie e forme che, con la complicità dell’elemento luce, tracciano profondità e prospettive inedite. I rivestimenti sono un po’ la voce degli ambienti, senza i quali l’arredamento sarebbe muto, monco, sterile. Nei rivestimenti sono la materia, le texture, i colori e le finiture a giocare un ruolo cruciale.

Quando pareti e pavimenti sono inseriti in un progetto con ragion d’essere, l’intero spazio ne guadagna in qualità. I rivestimenti sono l’anima materica di un interno, danno valore all’insieme, sublimano lo stile, suggeriscono un senso immediato di ricercatezza.

Santamargherita agisce in un ecosistema in cui convivono due realtà progettuali distinte: l’architettura e il design. Lanciare una nuova collezione di rivestimenti significa cogliere per tempo i trend emergenti in questi due mondi, mettendo sullo stesso piano progettualità, visione, resa e allestimenti. Ecco perché ricerca e sperimentazione sono due processi aziendali inarrestabili.

 

Tra le varie possibilità di rivestimenti disponibili al giorno d’oggi ci sono alcuni materiali di prestigio che combinano sapiente maestria produttiva ad ottima resa estetica. Mi riferisco agli agglomerati in quarzo e marmo. Questi agglomerati sono composti da materiale lapideo frammentato e da una sostanza legante che li rende compatti.

 

Quelli in quarzo sono costituiti da sabbie di quarzo unite a delle resine selezionate, invece, gli agglomerati di marmo sono costituiti da graniglie e scaglie di marmi pregiati uniti, ancora una volta, a delle resine.

 

Queste tipologie di materiali sono molto versatili. Data l’ampia scelta di formati, colori e finiture consentono una pressoché infinita caratterizzazione di stile.

È possibile ottenere un ambiente estremamente moderno, con un colore intenso dalla finitura specchiata o uno stile più sobrio puntando su colori tenui e finiture satinate. Per gli amanti del super chic, esistono anche varianti dai colori chiari con finiture lucide. E così via per altre centinaia di combinazioni. I marmi e quarzi di Santamargherita non solo conferiscono generosità formale agli ambienti, ma concretizzano anche la dimensione dell’arredamento con cui si confrontano. Un contenitore che si emblema a contenuto e che accresce la forza estetica del suo interno.

Questo articolo nella sua versione originale è apparso su SantamargheritaMAG

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