Compasso d’Oro 2018: i prodotti vincitori che permeano le nostre vite

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Qualcuno lo ha chiamato l’Oscar del design, qualcun altro lo ha definito il Nobel del design. Per le aziende, gli architetti e i designer è un riconoscimento che non ha eguali. Mi riferisco al Compasso d’Oro ADI, il più antico e prestigioso premio di design, giunto quest’anno alla sua XXV edizione.

 

Oltre 50 anni dopo la sua istituzione, ad opera di Giò Ponti, rappresenta un riferimento autorevole per la valorizzazione del design italiano

Sai che spesso siamo circondati da prodotti che hanno vinto questo importante premio e non ce ne accorgiamo nemmeno? Non mi credi? Pensa alla Tratto Pen della Fila spa, una penna comunissima sulle nostre scrivanie o in ufficio. Ecco, questa penna ha vinto il Compasso d’Oro nel 1979.

Come funziona la premiazione del Compasso d’Oro? Dopo un biennio di intensa attività di preselezione dell’Osservatorio permanente del Design (di cui fanno parte sia designer che giornalisti e critici del design), i prodotti vengono sottoposti a una giuria internazionale che ne decreta i vincitori. Oltre 1200 i prodotti candidati in questa edizione, di cui 283 sono stati sottoposti al vaglio della giuria internazionale.

Chi ha vinto il Compasso d’Oro 2018? Sono stati assegnati 16 Premi, 56 Menzioni d’Onore e 11 premi alla Carriera

A fare da cornice alla premiazione del XXV Compasso d’Oro ADI, l’incantevole Cortile della Racchetta del Castello Sforzesco di Milano. Forse non la migliore location per aggirarsi sui tacchi sotto il sole battente e il caldo afoso di Milano, ma di certo uno scenario storico che ha restituito un sapore magico alla cerimonia.

Chi ha vinto il Compasso d’Oro 2018? Sono stati assegnati 16 Premi, 56 Menzioni d’Onore e 11 premi alla Carriera. Ecco i premiati dell’edizione 2018:

Alfa Romeo Giulia

Automobile

Design: Centro Stile Alfa Romeo

Azienda: FCA Italy

Motivazione: La rinascita di un grande marchio cui è legato un pezzo importante della storia industriale italiana non è solo una questione di stile ma proprio la capacità di scrivere, attraverso il design, il valore di un prodotto di eccellenza.

Alfa Romeo Giulia

Bolletta 2.0, e-billing

servizio di bollette

Design: logotel

Azienda: enel energia

Motivazione: trasforma la richiesta istituzionale in un’occasione di crescita della trasparenza, da parte dell’Enel, della consapevolezza dei consumi dell’utente. Il risultato, rilevante per l’individuo e per la comunità dei consumatori, si distingue per un’attenzione particolare alle modalità di interazione proposte.

Bolletta 2.0, e-billing

Campus – incubazione e messa in scena di pratiche sociali

iniziative culturali e sociali

Design: davide fassi, francesca piredda, pierluigi salvadeo, elena perondi – politecnico di milano

Committente: Politecnico di Milano – Polisocial Award

Motivazione: attraverso la proposta di pratiche sociali che valorizzano le persone, ha reso possibile il verificarsi di eventi e la realizzazione di prodotti, spesso di natura multimediale, rilevanti per le dinamiche sociali di un territorio urbano problematico. Il progetto mostra come la collaborazione tra istituzione accademica e progettisti abbia permesso di raggiungere il triplice obiettivo di: costruire reti sociali a misura di quartiere, realizzare prodotti esteticamente pregevoli, mantenere il progetto ad un livello adeguato di sostenibilità economica.

Campus – incubazione e messa in scena di pratiche sociali

Discovery sospensione

apparecchi di illuminazione

Design: Ernesto Sismondi

Azienda: Artemide

Motivazione: spenta è un sottile anello metallico che disegna un vuoto silenzioso sospeso nello spazio. Accesa improvvisamente diventa un disco intensamente luminescente disegnando una sorpresa che è la vera anima di questo prodotto.

Discovery sospensione

Eclipse

rubinetteria per il bagno

Design: studiocharlie

Azienda: Boffi

Motivazione: coniuga l’estrema eleganza formale di un prodotto squisitamente domestico, con un intelligente e raffinato riconoscimento degli aspetti di qualità d’uso e intelligibilità funzionale del prodotto.

Eclipse

Fondazione Prada

Museo

Design: Oma – Office for Metropolitan Architecture

Committente: Fondazione Prada

Motivazione: attraverso la combinazione originale di un’architettura che si muove tra conservazione, creatività e sostenibilità, costituisce uno spazio culturale che qualifica le iniziative ospitate, producendo significati ed esperienze rilevanti per il contesto della città di Milano.

 

Fondazione Prada

Food Design in Italia

libro illustrato

Autore: Alberto Bassi

Editore: Mondadori Electa

Motivazione: tra i valori riconosciuti all’Italia nel mondo è la tradizione alimentare. Il libro trasmette gli elementi che hanno costruito nella storia la leadership italiana. Le ricette, le attrezzature, gli strumenti e gli oggetti per la preparazione del cibo costituiscono la struttura portante di un sistema che va tutelato e tramandato non solo all’estero ma anche ai giovani del nostro paese.

Food Design in Italia

Leonardiana. Un museo nuovo

allestimento museale

Design: Ico Migliore, Mara Servetto – Migliore+Servetto Architects (progetto allestitivo), Cesare Bozzano, Alessandro Aazzoli (a cura di)

Committente: Consorzio Ast – Agenzia per lo sviluppo territoriale di vigevano

Motivazione: attraverso l’uso sapiente della luce e del segno grafico, grazie alla multimedialità, racconta con efficacia il rapporto tra una figura di artista-scienziato universalmente noto – Leonardo – e un territorio particolare – Vigevano – facendone il paradigma di un modo di fare cultura proprio del nostro paese.

Leonardiana. Un museo nuovo

Matera cityscape – la città nascosta | The hidden town

libro illustrato

Design: Leonardo Sonnoli

Committente: Nicola Colucci

Distributore: Casa editrice Libria

Motivazione: il testo propone una lettura del panorama urbano della città di Matera che, attraverso immagini fotografiche e parole in forma di conversazione, la mostrano come luogo di elaborazione di una cultura antica in grado di parlare alla contemporaneità. In tal modo il lavoro diventa veicolo efficace di promozione nel mondo di aspetti originali ed inattesi della cultura italiana.

Matera cityscape – la città nascosta | The hidden town

Nikolatesla

elettrodomestico

Design: Fabrizio Crisà

Committente: Elica

Motivazione: le funzioni della preparazione del cibo sembrano sempre di più piegarsi alla logica di strumenti asettici, quasi astratti, in cui la comunicazione della funzione lascia ampi spazi di interpretazione soggettiva; la tecnologia di aspirazione dei fumi alla quota del piano di lavoro segue in modo rigoroso e coerente il dettato estetico del progetto.

Nikolatesla

Origami

radiatore

Design: Alberto Meda

Committente: Tubes Radiatori

Motivazione: un oggetto funzionale che non rinuncia a essere protagonista dello spazio in cui abita, che si adegua all’utente a cui si relaziona, disegnando con semplicità il proprio senso e valore d’uso.

Origami

OS2 75

serramenti

Design: Alberto Torsello

Committente: Secco Sistemi

Motivazione: il rapporto tra l’apertura e la superficie trasparente è da sempre una delle sfide dell’industria per la produzione di serramenti. OS2 75 stabilisce un nuovo standard combinando il taglio termico e l’isolamento a dimensioni estremamente contenute e ad una interessante flessibilità estetica grazie ai profili in acciaio verniciato e in corten, acciaio inossidabile e ottone brunito.

OS2 75

Osa

caldaia

Design: Ilaria Jahier, Igor Zilioli, Sergio Fiorani, Gian Luca Angiolini

Committente: Unical

Motivazione: nell’immaginario collettivo una caldaia murale è quasi sempre un oggetto da nascondere: tubi, rubinetti, manopole, scarichi. osa stupisce perché in uno spessore davvero contenuto e in dimensioni che non si discostano dalla norma, costruisce una figura quasi astratta, ordinatissima, elegante e sobria.

Osa

Popapp

gelateria compatta

Design: Ifi

Committente: Ifi

Motivazione: una vera, grande e compatta gelateria permette in uno spazio contenuto, flessibile e innovativo la produzione, conservazione e vendita del gelato. La compattezza e la trasportabilità permettono di portare ovunque nel mondo non solo il gelato, ma anche il profumo del design italiano.

Popapp

Skillmill

attrezzatura per lo sport

Design: Technogym Design Center

Committente: Technogym

Motivazione: la forma fisica è uno dei miti più diffusi della contemporaneità. Raggiungere e mantenere la forma fisica è l’obiettivo di ogni allenamento per il quale è importante un approccio di tipo sistemico. Skillmill permette di condurre una pluralità di esercizi fisici con effetti più duraturi, senza complesse motorizzazioni e attrezzature, il tutto riassunto in un design compatto e innovativo.

Skillmill

Vibram Furoshiki the Wrapping Sole

calzatura

Design: Vibram

Committente: Vibram

Motivazione: un modo nuovo e sorprendente di coniugare comfort e prestazioni in una scarpa da ginnastica. Vibram Furoshiki offre tutto questo grazie ai due movimenti che permettono di fasciare il piede nella parte superiore e alle caratteristiche tecniche della suola Vibram nella parte inferiore.

Quanto design permea le nostre vite?

I prodotti in corsa per il Premio erano davvero tanti, decretare i vincitori non sarà stato di certo semplice. C’è anche un filo conduttore che unisce alla base tutti i prodotti premiati, espresso nelle parole del Presidente dell’ADI, Luciano Galimberti: “Quanto design permea le nostre vite?”.

Presidente dell’ADI, Luciano Galimberti

A questa domanda voglio rispondere anch’io, con i prodotti premiati che più ho preferito.

Il rubinetto Eclipse di Boffi è design purissimo, con una forma innovativa e molto elegante.

Discovery Sospensione del maestro Ernesto Gismondi (emozionante anche la sua premiazione con il Compasso d’Oro alla Carriera) per Artemide asseconda perfettamente la mia passione per lighting raffinato.
Nella mia classifica personale non possono mancare di certo la Fondazione Prada, esempio di architettura che valorizza il contenuto ospitato, Nikolatesla di Elica (di cui magari ti ricorderai di me in questa foto) e, senza voler mancare di rispetto alla premiata Alfa Giulia, la Ferrari J50, che, con il suo rosso emblematico, ha attirato le attenzioni di tutti al Castello Sforzesco.

Allo show cooking organizzato da Elica con Nikolatesla

Tra i prodotti esposti nei porticati del Cortile della Rocchetta, sebbene non abbiano poi vinto il Compasso d’Oro, c’erano tante realizzazioni che ho particolarmente apprezzato e che personalmente avrei scelto di premiare.

Ferrari J50
Ferrari J50

Il tavolo Twitty di Angeletti Ruzza Design per Alcar Industrie è poesia tangibile, arricchito da un elemento sorpresa che difficilmente passa inosservato.

Twitty Table

Dal forte impatto scenografico nonostante una struttura leggerissima è invece la lampada Mesh di Luceplan.

lampada Mesh di Luceplan

Del sistema Favo di Lamberti Design mi ha colpito il motivo alveare dell’elegante sistema-parete.

sistema Favo di Lamberti Design

Introverso di Paolo Ulian (leggi qui la mia intervista al designer) per Antonio Lupi è design in divenire, in cui protagonista resta il marmo bianco di Carrara, ma c’è un invito a indagare l’anima del prodotto scavato dai tagli precisi.

Introverso di Paolo Ulian per Antonio Lupi

In Gravita di Antonio Macchi Cassia per Stilnovo c’è tutto quello (e forse anche di più) che un’appassionata di lighting cerca in un prodotto: una sfera in vetro e un “satellite” in metallo che può essere orientato in ogni direzione, restituendo ora una luce diffusa (la sfera in vetro), ora una luce orientata (la sfera metallica).

Gravita di Antonio Macchi Cassia per Stilnovo

La cerimonia del 20 giugno si è conclusa con i riconoscimenti alla carriera, andati a Giovanni Anzani, Alberto Spinelli, Aldo Spinelli (Poliform), al designer Angelo Cortesi, agli architetti e designer Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, Adolfo Guzzini (iGuzzini), Giovanna Mazzocchi (Editoriale Domus), Giuliano Molineri (Giugiaro Design) e alla fashion designer Nanni Strada, ai quali si aggiungono i premi internazionali al car-designer per anni legato alla BMW Chris Bangle, al designer inglese Zeev Aram e al grafico e illustratore statunitense Milton Glaser, celebre per il logotipo “I LOVE NEW YORK”.

 

Il momento più emozionante, come dicevo qualche riga più su, è stato di certo la premiazione di Ernesto Gismondi, genio poliedrico del design, non solo fondatore e designer di Artemide, ma ingegnere aerospaziale, docente universitario e imprenditore. La motivazione dell’assegnazione del Compasso d’Oro alla Carriera, è l’aver “sempre operato affinché il design italiano potesse essere esempio virtuoso a livello internazionale”. Un esempio per i giovani studenti, per tutti i designer e gli appassionati. Un vero onore assistere alla sua premiazione e ascoltare le sue parole.

Ernesto Gismondi

Ora non ci resta che attendere la prossima edizione, che si appresta ad essere ancora più coinvolgente e importante. Infatti, dal 2020, il filone italiano e quello internazionale saranno riuniti, arricchendo il Compasso d’ Oro destinato al design italiano con una nutrita sezione di prodotti di ogni parte del mondo. Non vedo già l’ora!

Che ne pensi dei prodotti vincitori? C’è qualche progetto che hai preferito particolarmente? C’è un prodotto che ha vinto il Compasso d’Oro in passato che ti piace più di altri? Io non saprei davvero quale scegliere, ma ti aspetto nei commenti per ricevere qualche tuo suggerimento.

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