Automotive design: evoluzione delle linee delle auto dagli anni ‘50 a oggi

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A grande richiesta, dopo l’articolo su Citroën AMI e dopo i vostri suggerimenti, mi sono cimentata in alcune ricerche, cercando di addentrarmi nel mondo delle automobili.

Ovviamente, per non perdermi nel mare di informazioni che ho trovato, mi sono focalizzata principalmente sul punto di vista estetico, con particolare attenzione alla disciplina che prende il nome di automotive design, che mi ha davvero intrigata.

Potrà sembrare banale a dirlo, ma il disegno automobilistico, assieme alle caratteristiche tecniche delle automobili, si è evoluto nel tempo. Quello che vorrei fare ora è ripercorrere con voi i punti salienti di questa evoluzione.
Si tratta di un viaggio che io farei partire dagli anni ‘50, periodo in cui l’automobile smette di essere un bene di lusso per diventare progressivamente un prodotto di massa. 

Vi faccio una piccola anticipazione: come vedrete, si tratta di una serie di percorsi di andata e ritorno che partono dalle linee curve per arrivare a quelle squadrate, o viceversa.
Per ogni periodo, che grosso modo coincide con un decennio, ho scelto auto che personalmente ritengo rappresentative, o che – più semplicemente – hanno colpito il mio gusto.

Gli anni Cinquanta: curve generose e femminili

In questo particolare decennio sono gli Stati Uniti a dettare i principali trend per numerosi paesi occidentali, dal punto di vista culturale e non solo. Le curve di Marylin Monroe fanno innamorare uomini e donne, il rock’n’roll suona dalle radio e la voglia di cambiamento inizia a farsi sentire.

James Dean e la sua Porsche Speedster.
La Fiat Multipla.
La Jaguar C-type e la Mercedes 300SL, la cui particolarità delle portiere ad "ali di gabbiano" arricchisce l’insieme, già estremamente elegante e raffinato grazie alle linee della carrozzeria.
La Ford Thunderbird, campionessa di vendite tutta curve, La Cadillac Series 62.

Gli anni Sessanta: boom e design scenografico

Gli anni Sessanta, lo sappiamo, sono anni di rinascita, di miracolo economico. Il cinema, sempre più, diventa un punto di riferimento per mode e trend. La pubblicità incalza, la Pop Art si fa spazio tra musei e celebrità e La Dolce Vita diventa sinonimo di lifestyle. 

Sono anni davvero incredibili: il fermento è palpabile, per il design e – più in generale – per tutte le forme d’arte.

La Triumph TR3 in La Dolce Vita
La Jaguar E-Type, l'auto di Diabolik, caratterizzata da linee particolarmente sinuose. Una pantera nella notte.
La mitica Fiat 500
La Morgan Plus 8

Gli anni settanta: la bellezza dei contrasti

Gli anni settanta, rispetto ai precedenti, sono anni per molti versi bui, basti pensare al terrorismo e alle crisi petrolifere. Anche l’arte, spesso, non riesce a dare sollievo: non è più per tutti, diventa introspettiva e concettuale. La body art e le performance degli artisti, ad esempio,  si fanno sempre più estreme ed effimere. 

Quasi a compensare questo buio sociale, le auto si presentano spesso con cromature lucide e nel complesso sono più luminose: le dimensioni delle superfici vetrate aumentano. 

In questi anni, anche come conseguenza delle crisi energetiche, la progettazione dell’auto si fa più razionale: le linee cambiano, si fanno progressivamente più affilate e si comincia a intravedere quella che sarà la tendenza del decennio successivo. Questo si spiega anche con la volontà di diminuire i costi di produzione: ora, la parola chiave è utilità.

Il taxi Checker A-11 di Taxi driver.
L’Alfetta, un bell’esempio di linee curve che si integrano a linee spezzate.
La Cadillac Deville e la Chevrolet Camaro.
La Fiat Ritmo
La Citroën DS.

Gli anni Ottanta: spalline e linee mascoline

Il trend cominciato nei Settanta tocca il suo apice in questo decennio: le linee si fanno decisamente più squadrate e tese, questa volta sembra evochino il corpo maschile

Anche nelle sfilate le donne, ora dalle pettinature decisamente wild e aggressive, si vestono con enormi spalline e vestiti oversize, come a simboleggiare la loro emancipazione. 

La Fiat Panda, qui customizzata da Garage Italia.

La mitica Fiat Panda! Lo ammetto, non vedevo l’ora di arrivare a questo punto per poter nominare il genio di Giorgetto Giugiaro, che vince uno dei suoi cinque Compassi d’Oro nel 1981, proprio grazie alle linee nette e marcate di questa mitica auto.

La Delorean di Back To The Future.
La Porsche 959. Leggendaria, di cui vennero prodotti solo 292 esemplari tra il 1986 e il 1988. Credo che questa auto possa rappresentare bene l'innovazione, elettronica ma non solo, di quel periodo: ha linee davvero particolari in cui la progettazione è stata ottimizzata dal punto di vista dell'aerodinamica.
La Lancia Delta.
La Toyota Corolla GT.
La BMW M3 e la Golf GT.

Gli anni Novanta: linee sofisticate e tecnologia

In questi anni la tecnologia fa passi da gigante e il design diventa più esperto e armonico. Le linee diventano più morbide, ma minimali in confronto a quello che abbiamo visto nei Cinquanta. Esse sono più sofisticate e rispettose dell’aerodinamica: consentono alle auto di essere più veloci e consumare meno. 

Insomma, in questo decennio iniziamo a vedere il frutto di tanti anni di sperimentazione delle le mode e dei trend degli anni passati.

La Lotus Esprit di Pretty Woman.
La Mercedes 500E.
La Mazda RX7, la Nissan 300ZX e la Jaguar XJ200.
La Ferrari 500.
La Lamborghini Diablo.

Gli anni Duemila: innovazione e revival

Duemila è sinonimo di smarrimento e insicurezza, di terrorismo e di guerre: lo shock dell’11 settembre – con le conseguenze sul lungo periodo che tutti conosciamo – risveglia tutti da un sogno.

Questo decennio – però – significa anche innovazione. In particolare, penso al mondo della tecnologia e a quello della comunicazione. Dopo aver superato indenni il millennium bug, accadono cose straordinarie. Tra i tanti avvenimenti che si potrebbero citare, eccone alcuni: il 4 febbraio 2004 nasce Facebook, il 14 febbraio 2005 anche Youtube e il 29 giugno 2007 la Apple lancia il primo modello di iPhone.

Dal punto di vista dell’automotive, un esempio di novità è quello della Smart, che introduce il nuovo concetto di Microcar cittadina.

Un altro versante di innovazione è legato alle tematiche ambientali, che cominciano a imporsi: la risposta dal mondo delle auto arriva proprio a inizio decennio con l’ibrido, parlo della Toyota Prius, un punto di rottura dalle linee morbide.

Innovazione, poi, significa anche ripresa di vecchi canoni e modelli, però aggiornati e attualizzati: sul mercato compaiono automobili che ripropongono ed evocano lo stile di auto iconiche del passato, quelle che potremmo chiamare le loro nonne!

La Mercedes Classe S in Il Diavolo Veste Prada.
La Toyota Prius.
La nuova 500 (la mia auto), la Smart e la Mini.
La Bugatti Veyron Pur Sang e la Rolls Royce Phantom VII.
La Ford Mustang disegnata da Giugiaro.

Gli anni Dieci: grinta da vendere

Ci avviciniamo ai giorni nostri, e comunque sembra passato un secolo!

Gli anni Dieci sono anni particolari, ma ricchi di grinta. Nonostante ci siano ancora forti scombussolamenti come gli esiti della crisi 2008, l’ISIS e il terrorismo islamico, i terremoti in Emilia e in centro Italia, le dimissioni del Papa, lo scandalo Wikileaks e tanto altro ancora, non ci si è fermati: è stata dimostrata la capacità di affrontare diverse situazioni

Parlando di automobili, potremmo quasi dire che l’energia collettiva sprigionata nel far fronte alle diverse problematiche si rispecchia nella massiccia diffusione dei SUV, che significa Sport Utility Vehicle, sinonimo di potenza e risolutezza, ma anche di stile.

La BMW X5-E70 in Locke.
L'Alfa-Romeo Stelvio, il Porsche Cayenne e il Range Rover Velar.
L'Audi A4.
La BMW I8 e la Aston Martin DB10.
La Tesla Model 3.

Domani è già qui

Eh sì, oggi? In che direzione stiamo andando?

Che dire, Elon Musk ci sorprende ancora una volta con questa auto totalmente elettrica e dal design estremo, ispirata al film Blade Runner.

Credo abbiate capito di cosa sto parlando: tra gli altri modelli, vi lascio con la nuova e iper-squadrata Tesla Cybertruck.

La Tesla Cybertruck ispirata a Blade Runner.
La Aston Martin Rapid-E.
La Maserati Ghibli.
La BMW I4 (in vendita dal 2022), l'Audi E-Tron GT (in vendita dal 2021)e la Jaguar XJ (in vendita dal 2021).
La Rivian R1T (in vendita dal 2021) e due concept car: la Honda Augmented Driving Concept e la Mercedes Vision AVTR.
La Tesla Cybertruck (ordinabile, distribuita dal 2022).

Bene, questo approfondimento sull’evoluzione nel tempo delle linee della carrozzeria per adesso si conclude con queste vetture. È stato un lungo viaggio, con tante tappe, che spero vi siano state un po’ di ispirazione e un po’ motivo per ricordare tempi passati. Chissà quanti amori nati proprio sui sedili di qualche macchina che ho citato… Fatemi sapere che cosa ne pensate, magari anche qualche dettaglio personale, purché sia pubblicabile! 🙂

Allora, piaciuto questo excursus nel mondo delle auto? Qual è il vostro modello preferito? Avete auto iconiche e rappresentative da aggiungere? Lo sapete, sono curiosa: lasciate un commento o scrivetemi a camilla@camillabellini.com.

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