Vi racconto il meglio del Maison&Objet 2018

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La scorsa settimana si è concluso il primo appuntamento importante dell’anno. Se sei un assiduo del blog o se mi segui sui social, saprai già che sto parlando del Maison&Objet, la Fiera parigina a cui ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare come membro della Discovery Jury, in rappresentanza dell’Italia.

 

Durante i cinque giorni di Fiera (dal 19 al 23 gennaio) le emozioni condivise e le esperienze raccolte sono state davvero tante. Ho curiosato tra i moltissimi stand espositivi (oltre 3000!), scoprendo così piccoli gioielli di design. Mi sono lasciata trascinare da una spirale di creatività entusiasmante e ho avuto l’opportunità di conoscere alcuni tra i mostri sacri del design, nomi che fino a qualche tempo fa ammiravo da lontano (Rossana Orlandi, Giulio Cappellini, Luca Nichetto e diversi altri). Ho visto posti stupendi e respirato quell’atmosfera magica che solo Parigi sa regalare.

 

Insomma, è certo che non mi basterà un solo post per raccontarti le mie giornate francesi, ma oggi voglio iniziare da qui, concentrandomi sul design esperienziale che ho vissuto al Maison&Objet.

 

Ne ho già parlato in altri post, ma ritengo doveroso ripetere che il Maison&Objet è un evento che che si tiene due volte l’anno (a gennaio e settembre) presso il Parc des expositions Paris Nord Villepinte, dedicato al lifestyle, alla decorazione ed al design tout court.

 

 

Ogni anno la Fiera verte intorno ad un tema specifico. Questa prima edizione del 2018 ha concentrato le sue realizzazioni sul tema dello “Showroom”, sviluppato dal consulente creativo Vincent Grégoire.

 

Lo Showroom inteso come concetto impattante non solo nell’ambito del design ma anche nei contesti sociali e societari.

 

Concettualmente, tutto oggi è showroom, vetrina. A partire dalla vita di ognuno di noi esposta sui social network, in cui ci vestiamo da creativi e registi della nostra storia personale raccontata tramite foto, video e post, fino ad arrivare al design vero e proprio, dove è showroom la natura intrinseca di certi oggetti nati appositamente per essere visti, iconografati, instagrammati. Showroom è anche la trasparenza di alcuni materiali, concepiti per mostrare cosa c’è dietro o dentro qualcosa. Sono showroom gli specchi, vetrina narcisistica di noi stessi, e le pareti, sfondi espositivi di quadri, immagini, ricordi.

 

È attorno a questa filosofia e a questo filone di ispirazione che si sono sviluppate le esposizioni, gli allestimenti, gli eventi e gli stand del Maison&Objet.

 

E proprio a proposito di stand, non posso non citare l’italianissima Seletti, azienda mantovana che al #MO18 si è aggiudicata il premio per avere concepito lo spazio espositivo migliore (e fra i più fotografati) della Fiera.

Andrea Vittoria, PR di Camilla Bellini - The Diary of a Designer con Stefano Seletti

Uno stand che mi ha molto colpito, per la dinamica gestione degli spazi e delle luci, è quello di Moser, un’azienda ceca nata nel 1857.

Camilla Bellini allo stand Moser 2018
Lo stand Moser al Maison&Objet 2018

Degni di nota lo stand dalle nuance dorate di Tom Dixon, la spettacolarità dei marmi retroilluminati di Antolini, la maestria artigianale made in Tuscany di Borzalino, le vette di lusso altissime raggiunte da Teckell e il tribal instinct misto all’urban life di Brabbu.

La composizione delle lampade Beat allo stand di Tom Dixon
Melt Surface Light Gold - Tom Dixon lighting
Il marmo retroilluminato di Antolini
Dettagli dei filati pregiati di Borzalino
Con Jean Tolomio di Teckell
I meravigliosi ingranaggi di Teckell
Uno spot direttamente dallo stand Brabbu

Menzione obbligatoria anche per Cecilie Manz, vincitrice del premio Designer dell’anno 2018, che ho voluto incontrare personalmente la sera della sua premiazione ufficiale. Il suo è un design che, pur partendo da forme e stilemi tipici scandinavi, sa plasmare atmosfere calde e talvolta familiari. Qualcuno ha definito il suo stile come “minimalismo caldo”.

Cecilie Manz durante la cerimonia di premiazione a Parigi

Cosa ne pensi? Hai seguito gli eventi del Maison&Objet? C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito? Qualche curiosità che vorresti chiedermi? Come sempre ti aspetto nei commenti!

 

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