Il Portrait Firenze: fiore all’occhiello della Lungarno Collection

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La scorsa settimana ho avuto il piacere di essere stata invitata in quella che a mio parere è una delle più belle location fiorentine: il Portrait Firenze. Sapevo già molto di questo albergo, ad esempio che il progetto di interior era stato curato dal rinomato architetto Michele BönanEntrando al Portrait Firenze la prima cosa che si pensa è “che meraviglia!”…e a quel punto mi è nato l’irrefrenabile desiderio di saperne assolutamente di più!

Scopriamo insieme cosa ho imparato durante il mio soggiorno:

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PORTRAIT FIRENZE

Il Portrait Firenze fa parte della compagnia di alberghi Lungarno Collection, di proprietà della famiglia Ferragamo…e si vede!

L’albergo, infatti, parla di quel lusso non ostentato, volto a far sentire a proprio agio ogni visitatore, farlo sentire a casa: non a caso si chiama Portrait (Ritratto). Lo stile è rigoroso e chic, decisamente senza tempo.

Michele Bönan è riuscito, secondo me, a mescolare sapientemente stile classico e contemporaneo con gusto raffinato e tipicamente italiano.

Ciò che più del resto, rappresenta il tratto distintivo e molto interessante della progettazione di Bönan, è stato quello di aver voluto associare all’altissimo comfort offerto dagli spazi, la possibilità di far vivere al viaggiatore anche un’esperienza storica.

All’interno del Portrait Firenze infatti, sia che si parli degli spazi comuni che delle suite, sono distribuite fotografie di archivio che raffigurano la “Dolce Vita” fiorentina. Si tratta di un ambiente incredibilmente retrò e suggestivo: immagini a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, rigorosamente in bianco e nero, che raffigurano una Firenze splendida, nei suoi scorci, negli attimi di vita rubata alla quotidianità, ritrovata nei volti dei personaggi più e meno influenti che l’hanno vissuta, in quel periodo storico di esplosioni positive in cui stava nascendo anche il concetto di Made in Italy. Scatti bellissimi che diventano delle vere e proprie foto di famiglia per noi ospiti del Portrait.

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LA SUITE

Passiamo ora ad analizzare l’aspetto più favoloso dell’hotel: la palette cromatica e i materiali utilizzati per gli interni. La scelta dei materiali e dei colori è infatti uno degli aspetti fondamentali che ha contribuito a realizzare l’appeal glamour dell’intero hotel.

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Contrasto” è la parola chiave che voglio usare in questo caso: il pavimento in parquet scuro si abbina ad una tinta grigio opaco delle pareti ed a un soffitto bianco ottico. Metalli dalla finitura argento si affiancano a metalli dalla finitura oro, inoltre noto elementi in legno naturale e tessuti ricercati.

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L’arredo che considero importantissimo per lo stile di questi ambienti, è stato interamente realizzato e personalizzato da Tosconova, azienda toscana che incarna perfettamente l’altissima qualità dell’artigianalità firmata Made in Italy. Divani e poltroncine in velluto, tappeti, arredi in legno e lampade caratteristiche, la fanno da padrone per creare l’atmosfera calda e intima di questa meravigliosa stanza.

Le grandi finestre occupano un intero lato della suite. La luce che inonda la stanza è magnifica e, confesso di aver sempre avuto un debole per un’illuminazione naturale negli interni! La luce infatti valorizza i materiali, le texture, i colori e contribuisce a dare un aspetto fresco e positivo all’ambiente.

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Ciliegina sulla torta…il bagno! Qui troviamo un altro simbolo di italianità: il marmo bianco di Carrara, materiale che personalmente adoro, e con il quale sono state interamente rivestite le pareti. Questa è la tipica scelta che non può che colpire nel segno per noi amanti del design, non è vero?

 

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Quello che mi ha colpito maggiormente del Portrait Firenze, oltre all’armonia e all’estetica dell’insieme, è l‘estrema attenzione che l’architetto Bönan ha riservato per ogni dettaglio. Mi viene da citare la famosissima frase di Mies van der Rohe God is in the details” che, mai come in questo caso, calza alla perfezione.

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Sì, come avrai capito mi sono decisamente fatta coinvolgere dall’atmosfera glamour del Portrait ? non rinunciando però, a tutto il comfort che ti offre con semplicità, facendoti davvero sentire a casa. Che ne pensi allora? Ti piace il Portrait Firenze? Cosa ti ha colpito di più? C’è qualche prodotto o soluzione che ti ha particolarmente ispirato?

 

Portrait Firenze
Lungarno degli Acciaiuoli 4, Firenze
+ 39 055 27268000

Ah! Se sei a Firenze, puoi gustarti l’atmosfera del Portrait Firenze anche al “Caffè dell’Oro

il Bistrot dell’albergo, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 22

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Art direction:

Giulia Grilli

Photos:

Lorenzo Michelini

Special thanks:

Lungarno CollectionPortrait Firenze

 

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