L’Ultra Violet ci piace davvero?

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Ormai è noto, è l’Ultra Violet (18-3838) il colore dell’anno per questo 2018 decretato dall’azienda statunitense Pantone.

L’Ultra violet è descritto come una tonalità drammaticamente provocante e al tempo stesso riflessiva. Un colore che comunica originalità, ingegno e che si collega ad un pensiero visionario capace di proiettarci nel futuro.

 

È una nuance viola su base blu, che richiama gli enigmi del cosmo, il mistero affascinante dell’ignoto e di tutto quello che ci aspetta. Una tonalità complessa e contemplativa capace di indicarci (o di stimolarci mentre la percorriamo) la strada verso il futuro.

Storicamente, il viola, che si ottiene dalla mescolanza del rosso e del blu, è un colore terreno e spirituale al tempo stesso. È ricco di contrasti. Jung nel 1980 lo descriveva come un colore “tra l’umano e il divino, l’unione di due nature”. Da una parte, generato dalla carnalità e della passionalità del rosso, dall’altra, generato dalla calma e dalla spiritualità del blu.

 

Il viola è quindi una congiunzione di opposti che spinge a una trasformazione. È estremità e confine. Non a caso il viola è collocato proprio all’estremo dello spettro cromatico, dove al di là si estende un altro territorio, la gamma degli ultravioletti (non percepiti dall’occhio umano), quindi il mondo dell’invisibile, del non più percepibile dai sensi. Ecco il pensiero visionario che ha motivato le scelte di Pantone, una vera istituzione per quel che riguarda il mondo del colore.

 

Ogni creativo non può non conoscere l’aspettativa che si genera da qualche anno a questa parte (dal 2000 per la precisione) intorno all’attesa della proclamazione del colore dell’anno, che in qualche modo influenzerà e comparirà nei settori creativi di moda, beauty e design.

 

La scelta che il Pantone Color Institute compie non è casuale, ma è il frutto di una attenta analisi della società, da un punto di vista culturale, tecnologico, alimentare, stilistico e politico. Il colore che alla fine viene scelto è espressione visiva di un sentimento collettivo.

(photo credits: pinterest.com)
(photo credits: pinterest.com)

Cosa dire dell’Ultra Violet applicato al mondo del product e dell’interior design? Il Pantone dell’anno ci piace davvero? Personalmente lo trovo un colore forte, protagonista. Mi piace l’allure di contrasto e di mistero che lo caratterizza. Mi piace la poetica che lo contraddistingue. È la sua applicazione, ad ogni modo, a piacermi meno.

 

Non nego che ci sia qualche contesto in cui lo apprezzo ma, in linea generale, non è un colore che trovo abbia grande appeal. Non è una tonalità che inserirei nei miei progetti.

(photo credits: pinterest.com)
(photo credits: pinterest.com)

Troppo poco sobrio per i miei gusti, a tratti pesante e stucchevole e neanche particolarmente adatto a quei tocchi in contrasto che tanto mi piace vedere nel design.

 

Una tonalità che sicuramente non passa inosservata, ma poco consona, a mio parere, al mondo dell’interior e del product design. Per la moda e il beauty è diverso, perchè in questi campi la nuance può essere applicata con dinamiche diverse, più passeggere e giocose. Per quanto riguarda la casa, un ambiente generalmente pensato per durare più di una stagione, l’Ultra Violet è senza dubbio un colore che tende a stancare.

(photo credits: pinterest.com)

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Tu cosa ne pensi? Ti piace l’Ultra Violet o sei del partito dei dubbiosi? Non ti è piaciuto proprio? Fammelo sapere nei commenti.

 

(photo credits cover: James Turrel)

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