Ludwig Mies van der Rohe

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Ludwig Mies van der Rohe è uno dei designer/architetti più importanti della storia del design ed uno dei miei preferiti da sempre. Un nome, che se già coltivi la passione del design, dice tutto. Se invece ancora non ti è venuto in mente niente, sono sicura che basterà anche solo la foto di una delle sue opere o prodotti per capire di chi sto parlando.

Insieme ad altri suoi colleghi, Mies Van Der Rohe ha dato vita al “Movimento Moderno” rappresentando l’aspetto più filosofico. Parliamo di Movimento Moderno, che altro non è che un periodo collocato tra le due guerre mondiali, nel quale si vollero rinnovare i caratteri, la progettazione ed i principi dell’architettura, dell’urbanistica e del design, adattandoli al periodo attuale che si stava vivendo, la modernità appunto.

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Ma partiamo dall’inizio:

Mies van der Rohe nacque ad Aquisgrana nel 1886 e morì a Chicago, nell’agosto del 1969.

Durante la sua vita, l’architettura ed il design furono una passione costante, e moltissime sono le opere straordinarie che questo designer ci ha lasciato. La sua dedizione per la materia iniziò sin da piccolo e si andò consolidando negli studi professionali in cui lavorò da ragazzo, quando diciannovenne, si trasferì a Berlino.

Inizialmente fu presso lo studio di Bruno Paul e poi in quello di Peter Behrens dove ebbe l’occasione di lavorare a fianco di Gropius e di Le Corbusier. Non c’è bisogno di sottolineare la combinazione di menti geniali che si trovarono faccia a faccia in quelle stanze!

Nel 1913, Mies van der Rohe aprì un suo studio a Berlino. Lì si dilettò a progettare e scrivere su riviste di settore, divenendo così una delle principali figure di riferimento per quanto riguarda l’ambito dell’architettura tedesca. Questo lo portò anche ad avere un ruolo di primo piano tra i docenti del Bauhaus, la famosa scuola d’arte, design e architettura moderna dove insegnarono grandi come Gropius, Klee, Kandinsky e tanti altri nomi illustri.

Quando, a metà degli anni ‘30, il governo nazista si dichiarò ostile ai programmi del Bauhaus, Mies van der Rohe, allora direttore della scuola, fu costretto a chiuderla e a lasciare l’Europa per gli Stati Uniti. Qui, già molto conosciuto, divenne preside della scuola di architettura Armour Institute of Technology di Chicago, e formò intere generazioni di giovani.

Le sue opere hanno segnato il punto più avanzato della modernità in architettura. Alcuni edifici, oltre a essere particolarmente evocativi della sua poetica, rappresentano oggi delle vere e proprie pietre miliari dell’architettura così come la intendiamo in epoca contemporanea.

L’obiettivo principale del designer era quello di creare un’architettura nuova e libera dalle sovrastrutture del passato.

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La sua carriera fu costellata di successi e la sua poetica è ricordata tutt’oggi, soprattutto in due frasi entrate a far parte del linguaggio comune…ti ricordano qualcosa: “God is in the details” e “Less is more”? Sì è stato proprio lui a dirle per primo!

Less is more” rappresenta al meglio la sintesi della filosofia di Mies van der Rohe, che si fonda su due concetti fondamentali: quello dell’ordine e della razionalitàSemplificare raggiungendo la chiarezza: estetica e di intenti. Il risultato di un processo di conoscenza della natura delle cose. Semplificare porta alla forma pura, che è il risultato di un percorso razionale, che arriva al punto in cui nulla può essere aggiunto e nulla tolto.

La semplificazione per Mies van der Rohe non è fine a se stessa, non è uno stile né un linguaggio, ma si tratta della riduzione della complessità dei fenomeni della realtà alla loro qualità essenziale. Tutto questo processo intellettuale ha portato il designer, a creare linee classiche, ma contemporaneamente moderne.

Questa filosofia purista, possiamo ritrovarla anche in quelle opere di design che tanto mi hanno affascinato sin dall’inizio dei miei studi. Mies van der Rohe, è uno dei miei creativi preferiti di sempre. Le sue opere sono intramontabili e, non solo secondo il mio parere, incarnano la perfezione.

Avere in casa anche solo un oggetto di Mies van der Rohe, conferisce immediatamente un allure di bellezza senza tempo, di cultura, di storia. Ecco di cosa parlo:

 

la sedia e lo sgabello Barcelona
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il divano Barcelona
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la sedia Brno
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il tavolo Barcelona
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il tavolo MR
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Cosa ne pensi? Lo so che è una scelta difficile, ma hai già individuato il tuo preferito? Da designer mi permetto di darti un consiglio: se stai pensando di acquistare un pezzo di design importante, questi potrebbero fare proprio al caso tuo. Si tratta infatti di prodotti che, più che prodotti e basta, sono vere e proprie icone.

I prodotti che hai visto puoi trovati e acquistarli da Knoll 😉

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