La tua casa in stile shabby chic: ti prego non farlo!

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Shabby chic sì vs shabby chic no: oggi ti spiego perché per me è un grande NO.

*Attenzione, questo post può contenere immagini forti che possono urtare la sensibilità degli amanti del design di qualità*

 

Se segui da un po’ il mio blog e i miei racconti sui social, sono quasi certa che in fatto di design avrai capito qual è il mio stile, su quali scelte estetiche si orienta il mio gusto, cosa mi piace, cosa mi colpisce, cosa mi appassiona. Se invece sei qui per la prima volta, dai un’occhiata al mio profilo Instagram e capirai meglio di cosa sto parlando.

Detto questo, potrai capire il mio sgomento nel vedere espandersi a macchia d’olio l’apprezzamento per lo stile shabby chic.

Visto che non si deve mai criticare senza conoscere, per prima cosa voglio raccontarti cos’è lo stile shabby chic, dove è nato e come ha fatto a diventare così noto.

Per dirla con poche semplici parole, lo shabby chic è uno stile che predilige mobili, complementi di arredo e accessori dall’aspetto invecchiato e usurato. Hai presente tutti quei mobili rovinati, ridipinti, riverniciati, ricolorati? Ecco tutto questo è shabby chic.

Dove è nato lo stile shabby chic

 

Lo shabby chic è nato in terra inglese, ispirato agli arredamenti tipici delle case di campagna. Si sono poi aggiunte contaminazioni provenienti dai magici castelli della Loira francese, dagli arredamenti svedesi e anche dallo stile shaker americano. È dagli anni ‘80 che ha iniziato il suo percorso di conquista delle case, diventando un fenomeno dirompente anche in Italia soprattutto nell’ultimo biennio.

Letteralmente “shabby” significa invecchiato, usurato, logoro, quindi per shabby chic si intende un usato chic, un usurato di classe. Un vecchio mobile della nonna riverniciato, ad esempio, diventa subito un mobile shabby chic.

Se oggi sentiamo parlare di shabby chic, lo dobbiamo alla rivista “The World of Interiors”, che nel 1980 in uno dei suoi numeri descrisse come “shabby chic” questo stile di arredi usati a cui viene data una nuova vita. Da allora lo shabby chic si è diffuso e si è caratterizzato anche a seconda del “gusto” personale di coloro che hanno deciso di adottarlo.

Ma cos’è che caratterizza stilisticamente lo shabby chic?

 

Oltre all’aspetto invecchiato e usurato di cui ho già accennato, i must dello shabby chic sono molteplici. Innanzi tutto l’uso di colori chiari, i pastello, le tinte polverose, quasi sempre poco sature. Negli arredamenti shabby c’è una mancanza totale di contrasti. I tessuti utilizzati sono il lino, il cotone grezzo, gli uncinetti, le trine, molte stoffe che non faticheremmo a trovare nelle case di vecchie zie. Le fantasie d’epoca e floreali sono tra le più gettonate. I materiali che vanno per la maggiore sono senza dubbio il legno e il ferro.

Vi lascio una serie di immagini per capire meglio di cosa sto parlando, ma… non saranno molte come al solito, è più forte di me, non ce la faccio XD

Perché lo shabby sta avendo così successo

 

Le ragioni del successo dilagante dello shabby chic sono da ricercare nei temi del riciclo creativo, dell’upcycling e del fai da te. La forza dello shabby chic sta proprio la sua semplice replicabilità,  uno stile realizzabile da chiunque e a costi accessibili.

Perché lo shabby chic è ripugnante?

 

Personalmente non mi sono mai nascosta dietro frasi velate: trovo lo shabby chic sia ripugnante, fra i peggiori stili mai messi in circolazione.

Per quanto possa essere ormai diventato una vera e propria moda, resta per me uno stile slavato, banale, impersonale, poco elegante e privo di un qualsiasi appeal estetico di qualità.

Nello shabby non c’è attenzione alle linee, alla purezza dei materiali, alla ricercatezza dei toni cromatici in contrasto, alle texture, alle riflessioni delle superfici, ai giochi di luce, ai mix stilistici, alla poesia che fa parte di ogni progetto. Sono questi gli ingredienti che, a mio parere, sanno rendere un prodotto o un interior espressione di vero design.

Lo shabby chic è il decoupage portato all’esasperazione, non ha la maestria tecnica del dell’antiquariato o il genio creativo del restauro. Non voglio certo definirlo un passatempo da dopolavoro, ma le tecniche spicciole su cui si basa non consentono nemmeno il paragone con il design. Il design è un’altra cosa.

Sfido chiunque a trovare un’icona storica del design che possa essere shabby.

Tu cosa ne pensi dello stile shabby chic? Sei d’accordo con me oppure ti piace? Hai uno stile che prediligi particolarmente? Quale? Raccontami tutto nei commenti, ti aspetto!

 

photo credit: pinterest.com

4 commenti

  • Finalmente qualcuno che dice la verità 🙏🏻 Grazie Camilla… non so davvero come questo stile possa piacere. Posso capire l’upcycling, il riciclo creativo, ma questo è proprio l’anti-design.

  • VIVA LA SINCERITA!! Non lo sopporto più lo shabby chic, eppure noto ancora tanta fiducia nella gente comune!

    • Uniamoci e gridiamolo al mondo! Sembra che in Italia non esista altro in questo periodo

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